Nba, gli Spurs annientano Miami

La miglior squadra della Nba umilia la squadra più ricca ed ambiziosa. San Antonio travolge Miami per 125-95 e vola sempre più in alto. Gli Spurs, che hanno un record di 51-11, prendono il largo già nel primo quarto con un devastante 36-12. I texani ritrovano Tony Parker titolare dopo pochi giorni di stop per un infortunio al polpaccio e volano con 8 uomini in doppia cifra guidati da Manu Ginobili (20 punti). In quella che potrebbe essere la finale di giugno, gli Heat incassano la 19esima sconfitta dell’anno nel modo peggiore (43-19). “Siamo stati spazzati via“, ha ammesso a fine partita coach Erik Spoelstra.

NBA, vincono Orlando e Denver

Sono due le partite che si sono disputate nell’ultimo turno della regula season di NBA. I Denver Nuggets, senza il ‘Gallo’ Danilo Gallinari, hanno vinto in trasferta contro lo Utah Jazz 101-103. Se nel primo quarto Denver domina chiudendo con sette punti di vantaggio, nel terzo è Utah a reagire e a portarsi sopra di due lunghezze. Nell’ultima frazione devisiva la prestazione di Ty Lawson che regala la vittoria ai Nuggets. Continua la spirale negativa per Utah che negli ultimi 3o giorni ha vinto solo due partite contro Sacramento e Indiana. Nell’altra gara Orlando Magic vince sul campo dei Miami Heat per 96-99 grazie ai decisivi tiri liberi di J.J. Redick nel finale. Il risultato è incomprensibile se si pensa che Miami era andata all’intervallo con un parziale di più 20 su Orlando. Poi gli Heat si spengono e sale in cattedra Orlando anche grazie alla prova di Howard, 14 punti e 5 assist.

Nba, record di vittorie per S.Antonio

San Antonio è diventata la prima squadra a raggiungere la 50/a vittoria in questa stagione in Nba grazie al successo (109-99) in casa della sgangherata  Cleveland. Con 50 vittorie e 11 sconfitte, gli Spurs eguagliano altresì il numero delle affermazioni complessive della scorsa stagione, quando mancano ancora 21 partite alla fine. . È anche il 12/o anno consecutivo che il San Antonio raggiunge il traguardo delle 50 vittorie, eguagliando il record dei Los Angeles Lakers (1979-1991). In assenza di Tony Parker, per un infortunio al polpaccio, la chiave del successo della squadra texana a Cleveland è stato il rendimento del suo sostituto George Hill, che non lo ha fatto rimpiangere, segnalandosi con 22 punti, 5 assist e 5 rimbalzi. Dal canto suo, Tim Duncan è stato autore di 16 punti, 6 assist e 4 rimbalzi.

NBA, derby azzurro. Bargnani travolge Belinelli

Andrea Bargnani vince il derby tutto italiano andato in scena ieri scena contro marco Belinelli. I Toronto Raptors infatti hanno vinto 96-90 la sfida con New Orleans. Per il ‘Mago’, non in ottima forma a causa di un’influenza che lo ha tenuto fuori per una settimana, 14 punti in 33 minuti e 29 secondi giocati, 6/16, 0/3 da 3 punti, 3 rimbalzi e 2 assist. In doppia cifra per Toronto vanno anche Josè Calderon (22 punti, 16 assist e 7 rimbalzi) e DeRozan, 17 punti per lui. Belinelli, che parte dalla panchina, realizza 13 punti, 1 rimbalzo, 5/14 al tiro e 3/5 da tre. Migliore in campo per gli Hornets è stato David West, che ha chiuso la partita con 19 punti e 10 rimbalzi.

NBA, tutti i risultati

Il derby tra gli italiani lo vince Belinelli con i suoi Toronto Raptors che battono i New Orleans Hornets di Marco Belinelli 96-90. I Lakers si esaltano contro Minnesota vincendo in trasferta 90-79 grazie soprattutto ai 24 punti di Kobe Bryant. Per Los Angeles in doppia cifra vanno anche Paul Gasol e Lamar Odon autori entrambi di 12 punti. Ancora una sconfitta per New York che, nonostante il neo acquisto Carmelo Anthony, perde in trasferta contro Orlando (116-100).

I risultati delle partite della regular season Nba: Indiana Pacers-Golden State Warriors 109-100; Orlando Magic-New York Knicks 116-100; Philadelphia 76ers-Dallas Mavericks 93-101; Toronto Raptors-New Orleans Hornets 96-90; Milwaukee Bucks-Detroit Pistons 92-90; Minnesota Timberwolves-Los Angeles Lakers 79-90; Memphis Grizzlies-San Antonio Spurs 109-93; Portland Trail Blazers-Houston Rockets 87-103.

NBA, tutti i risultati

Ray Allen è stato il protagonista assoluto dell’ultimo turno della regular season di NBA. Con i suoi 25 punti i Boston Celtics hanno regolato in trasferta Utah per 102-107. Per i Celtics, oltre ad Allen, vanno in doppia cifra Pierce (21), Rondo (18), Garnett (16) e Krstic (11). Terza vittoria consecutiva per i Chicago Bulls che asfaltano in trasferta i Washington Wizards (77-105). Giornata stellare per il trio delle meraviglie di Chicago: Rose (21 punti), Noah (19) e Deng (21). Terza vittoria in quattro partite per Denver da uando ha ceduto carmelo Anthony a NY.

I risultati delle partite della regular season Nba: New Jersey Nets-Phoenix Suns 103-104 (overtime); Washington Wizards-Chicago Bulls 77-105; Denver Nuggets-Atlanta Hawks 100-90; Utah Jazz-Boston Celtics 102-107; Sacramento Kings-Los Angeles Clippers 105-99.

NBA, Bargnani sbarca in Europa

Grande evento all’ O2 Arena di Londra dove, per la prima volta nella storia, le squadre di NBA giocheranno delle partite di regular season. E’ la prima volta che la NBA sbarca in Europa e in questo fine settimana si giocherà la sfida tra i Toronoto Raptors e i New Jersey Nets. Inutile dire che uno dei protagonisti sarà sicuramente Andrea Bargnani, il talentuoso cestista italiano in forza ai Toronto Raptors. I canadesi non stanno attraversando un periodo di ottima forma visto il quinto posto nella division Atlantic della Eastern Conference con un deludente 16-44 lontanissimi da Boston, primo in classifica, con 43-15.

NBA, Gallinari: “Riparto da Denver”

Danilo Gallinari, protagonista contro la sua volontà, del mercato NBA con il trasferimento da NY ai Nuggets, si è detto comunque soddisfatto della prima partita giocata a Denver:

Gallinari, il primo impatto a Denver?
«Ottimo. Ho ricevuto una bella accoglienza quando mi hanno presentato durante la scorsa partita contro Memphis, ho fatto i primi allenamenti e tutto sta andando alla grande».

Il suo nome pareva entrare in altri scambi, cosa le ha detto su questo coach Karl?
«Abbiamo parlato molto e mi ha chiarito cosa si aspetta da me: che io continui a giocare come facevo ai Knicks (16 punti di media e 5 rimbalzi, ndr). Mi ha fatto una ottima impressione».

Che ruolo le ha prospettato in questi Nuggets?
«Mi ha detto che giocherò sia da ala piccola che da ala forte. Il sistema di gioco è abbastanza simile a quello che avevamo a New York, anche se il coach vuole più penetrazioni, anche per cercare falli, e meno tiri da fuori».

Tornando a New York, Mike D’Antoni ha detto che senza il suo “peso” nello scambio, Anthony non sarebbe potuto arrivare ai Knicks. Vi siete parlati dopo la decisione?
«No, con Mike non ci siamo ancora sentiti».

In qualche modo si è sentito scaricato dai Knicks?
«Ma no! Nella Nba funziona in modo diverso rispetto all’Europa dove le operazioni di mercato sono viste in negativo. Mi sono sentito parte di una trade importantissima. E’ diverso».

Ha detto: “nella Nba mai affezionarsi”. Lei però di NY si era quasi innamorato…
«New York è una città particolare, la più simile all’Europa. Era più semplice per me e per gli amici che venivano a trovarmi. Era naturale affezionarsi».

Ha qualche rimpianto per questi anni a New York?
«Rimpianti no, ma se tornassi indietro mi piacerebbe star bene da subito, senza dover saltare mezza stagione al mio primo anno per l’infortunio alla schiena».

Cosa si porterà dentro e cosa le mancherà di più?
«Mi mancheranno gli amici che ho conosciuto, la città, i ristoranti che frequentavo spesso e un po’ di vita fuori dal campo. Ed anche alcune persone dei Knicks con le quali avevo ormai un legame speciale».

Ha ricevuto una chiamata da Bargnani o Belinelli?
«Si, mi hanno chiamato entrambi. Mi hanno fatto il classico “in bocca al lupo” per questa nuova sfida».

A settembre ci sono gli Europei in Lituania. Lei ci sarà?
«Sì, ci sarò. Ma credo ci saremo tutti e tre».

E se ci sarà il lockout lei è pronto a fare qualche mese in Europa? Magari a Milano?
«Vediamo cosa succederà. Di certo mi allenerò, ma non penso che tornerò solo per soli 2 mesi. Anche perché non sarebbe rispettoso per nessuna squadra giocare per così poco e poi andare via. Non esiste. I progetti, per come la vedo io, se si iniziano si finiscono. Lasciarli a metà non mi piace proprio».

Il suo progetto riparte da Denver, dunque?
«Certo, riparto da qui, dai Nuggets. A tutto motore».

NBA, Gallinari vince all’esordio con Denver

Esordio positivo per Danilo Gallinari con i Denver che vincono in casa 89-75 contro i Boston Celtics. Il cestista italiano parte subito nel quintetto titolare sostituendo Carmelo Anthony ceduto ai NY Knicks. Il ‘Gallo’ gioca 19 minuti e 34 secondi con 1/6 dal campo, 0/3 dai 3 punti, 4 rimbalzi, i 2 recuperi e 2 stoppate. Per Denver vanno in doppia cifra Kenyon Martin (18 punti e 10 rimbalzi), Arron Affalo (13 punti) e Nenè (12 punti e 10 rimbalzi). Tra i nuovi arrivati, nell’ambito del maxi-scambio con New York, a mettersi in luce è soprattutto Wilson Chandler, autore di  16 punti e 5 rimbalzi. Nei Cetics, sottotono e poco lucidi nel tiro, si salvano solo  Paul Pierce (17 punti) e Kevin Garnett (14 punti e 10 rimbalzi).

NBA, Miami KO. Decide Deng

Importante serata per i Chicago Bulls che si rilanciano ai vertici della classifica della Eastern Conference grazie alla vittoria contro i Miami Heat per 93-89. A decidere il match la bomba di Loul Deng a  soli 16 secondi dal termine. Chicago, che era andata all’intervalo con un passivo di nove punti (44-53), riesce a recuperare la partita nel terzo periodo grazie anche ai 26 punti di Derrick Rose e i 20 di Deng. Nei big three di Miami si salvano Dwyane Wade (34 punti e 8 rimbalzi) e LeBron James con 29 punti e 10 rimbalzi. Deludente Chris Bosh con soli 7 punti all’attivo e un pessimo 1/18 al tiro.


NBA, Bargnani trascina Toronto

Mago Bargnani ha regalato una magia a Toronto nella sfida di ieri contro i Chicago Bulls finita 118-113. Adesso i Raptors possono tornare a sorridere in una stagione complicata e ,fino ad ora , deludente. Andrea Bargnani porta  alla vittoria i Raptors con 24 punti, 8 rimbalzi e 4 assist. Si prende anche 11 tiri liberi, di cui 10 realizzati. Così i Raptors possono migliorare una classifica che recita 16-42. Per Toronto vanno in doppia cifra anche DeMar DeRozan (24 punti), Amir Johnson (17 punti) e Leandro Barbosa (13 punti). Ottima anche la prestazione di James Johnson, ultimo acquisto di mercato per i canadesi, che nell’ultima frazione realizza 9 punti,5 rimbalzi e 3 stoppate.

NBA, Raptors KO. Si salva solo Bargnani

Questa non è la stagione dei Raptors. Toronto, che quest’anno sta battendo ogni record negativo, esce sconfitto anche ieri sera nella sfida contro gli Charlotte Bobcats, partita persa 114-101. L’unico a salvarsi per i Raptors è stato il cestista italiano Andrea Bargnani, che è restato sul campo per 32 minuti e 29 secondi, autore di 18 punti con 7/15 al tiro (0/3 da 3 punti) e 8 rimbalzi. I migliori realizzatori per Toronto, oltre ad Andrea Bargnani, sono stati Sonny Weems, che mette la firma sulla partita con 19 punti e DeMar DeRozan che ne ha realizzati 14. Peri i Bobcats ottime prestazioni di DJ Augustin, 23 punti e Gerald Wallace con 20.

NBA, Lakers tornano alla vittoria

Dopo la sosta per l’All Star Weekend torna lo spettacolo della regular season di NBA. I Los Angeles Lakers, dopo le ultime sconfitte, tornano alla vittoria contro gli Atlanta Hawks con un risultato che non ammette discussioni, 104-80. Star della serata, come spesso avviene per i Lakers, è stato il fenomenale Kobe Bryant, autore di 20 punti. Tante le vittorie in trasferta in questo ultimo turno di NBA. Boston riesce a vincere, fuori casa, contro i Golden State Warriors. Vittorie esterne anche per Indiana e Houston.

Risultati di ieri: Charlotte – Toronto 114 – 101 Washington – Indiana 96 – 113 Detroit – Houston 100 – 108 Miami – Sacramento 117 – 97 Milwaukee – Minnesota 94 – 88 Oklahoma City – LA Clippers 111 – 88 Denver – Memphis 120 – 107 Golden State – Boston 93 – 115 LA Lakers – Atlanta 104 – 80.

NBA, Gallinari ceduto a Denver

New York ha tesserato Carmelo Anthony cedendo quattro cestisti ai Denver Nuggets. Tra i giocatori girati a Denver figura anche il cestista italiano Danilo Gallinari. Così Gallinari è costretto a lasciare la grande mela dopo 157 partite con i Knicks, match  giocati quasi tutte da titolare (124). Il cestista di Sant’Angelo Lodigiano era approdato in NBA nella stagione 2008/2009 passando ai Nicks dall’Armani Jeans Milano. Con Milano Gallinari era riuscito a farsi notare soprattutto in Eurolega quando, appena diciannovenne,  in trasferta contro il Maccabi a Tel Aviv realizzò 27 punti. Con New York il cestista italiano ha stabilito un career high di 31 punti. Nella stagione in corso può vantare 15,9 punti e 4,8 rimbalzi di media a partita.