Vogliamo parlare dei meriti di Aradori?

RUBRICA CONTROCORRENTE – Pietro fondamentale per la nazionale: criticato per la sua difesa quando sa leggere come pochi gli aiuti di squadra e conquista tanti rimbalzi difensivi, invece Belinelli. Un paio di riflessioni.

Di Bepi Barbara – Allenatore

Intanto Matteo Imbrò non da Mazara del Vallo ma di Porto Empedocle: Io l’ho reclutato quando lavoravo a Trapani, ha lavorato con me un anno, poi l’ha preso Vezzosi: Trattandosi di talento puro sia tecnico che di intelligenza cestistica chiunque l’avesse allenato sarebbe comunque esploso.

Aradori riparte da Cantù, la cornucopia NBA

Effigiato come uomo-simbolo del rinnovamento, il suo contratto è stato passato a Cantù, mentre fra qualche ora Anderson firmerà in Spagna, magari per l’Unicaja che ha preso Fran Vazquez. NBA: Lin intasca 25 milioni da Houston, il 40ennne Grant Hill sceglie i Clippers.

Poteva essere il cardine del rinnovamento, invece Pietro Aradori (23 anni, 1,94) ha scelto Cantù con un biennale. E’ passato nel cielo senese quasi come una meteora anche se è uno dei pochi giocatori della Montepaschi ad essere proclamato MVP della settimane, un onore rarissimo per i giocatori italiani. Il suo allenatore di club non l’ha portato nemmeno agli europei in Lituania, eppure nel 2007 era già un protagonista in Euroleague con la maglia Armani.

Siena, scudetto italiano per meno di un punto!

CONTROSCUDETTO Il contributo medio dei 5 italiani di Siena è stato di 10 punti  (11,8% rispetto al totale) contro i 9,2 di scarto, quindi 0,8 di differenza. Salvo l’onore del tricolore cestistico ma  il maggior bottino nella serie è stato solo un totale di 19 punti (3,9 di media). Con Siena festeggiano  ben 7 bandiere.

Italiani brava gente. Anche se con una differenza minima, 0,8 punti, la Montepaschi, squadra stile Onu, non avrebbe mai vinto il 6° scudetto. Ma per un pelo il basket italiano ha rasentato un primato imbarazzante per la sua immagine. Ha fatto meglio l’Armani ma ha perso. Si vive in Europa, in una realtà multietnica, ma l’identità sportiva è sempre forte e importante, valore da non trascurare.

Pietro Aradori unico azzurro MVP, stranieri d’Italia in luce nelle Top 16

Grazie a Pietro Aradori, anche l’Italia in questa stagione ha avuto l’onore di figurare fra i MVP della settimana nelle prime due fasi dell’Euroleague.

Il riconoscimento ufficiale  viene determinato dal ranking, ovvero l’indice di valutazione (somma di tutte le voci statistiche). La guardia bresciana ha raggiunto il 33 di ranking (primato personale)  nella 10.a giornata (ultima di regular season) in occasione della trasferta in Polonia (Prokom-Mps 53-79) e senza essere “starter” con questo scout: 23’15”, 23 punti, 5/6, 2/3 da 3, 7/10 tl, 7 rimbalzi, 3 assist, 1 persa, 1 falli, 7 falli subiti.

Nelle Top 16  ben 3 giocatori italiani (nell’ordine McCalebb, Cook e Markoishvili)  sono stati proclamati MVP della settimana, e Bo McCalebb ha raggiunto il picco della stagione  con 36 di valutazione.

Siena, perché Aradori ha perso il quintetto?

Nella corsa al record della Montepaschi Siena verso i 6 scudetti, la Scavolini Pesaro infligge ai toscani – nel corso della quattordicesima giornata di A1 – la seconda sconfitta casalinga della stagione. I senesi hanno deciso di cominciare con strarters stranieri e sono stati raggiunti in classifica da Milano. Bologna italianizzata sale al terzo posto. Una domanda su Pietro Aradori.

Quando si dice l’ingratitudine. Nei panni di CT Simone Pianigiani ha voluto la riconferma di Luca Delmonte e questi è venuto a vincere a Siena nel primo turno del 2012. Complimenti a Pesaro e al suo roccioso play Daniel Hackett, unica consolazione dell’Europeo lituano. La notizia vera che conferma quanto sia meno facile la  strada di Siena verso il  record di 6 scudetti  scudetto è però un’altra: per la prima volta nel lustro d’oro del basket senese (e meno per quello italico: due Olimpiadi tradite, due europei traditi, calo d’investitori, eccetera eccetera) ha perso 2 gare casalinghe.

Eurolega Siena, Aradori la star di Montepaschi

La Montepaschi Siena ha chiuso con 8 vittorie il girone di qualificazione di Eurolega: altra grande partita  in Polonia della guardia italiana Pietro Aradori, MVP della serata. Aradori, il baby delle vecchie volpi  di Siena che schiera un quintetto di 30enni, si ripete, e dopo aver “matato” il Barcellona di Juan Carlos Navarro partendo dalla panchina segna 23 punti in Polonia, ed è il MVP  e top scorer delle prime 6 gare dell’ultimo turno di Euroleague e riesce difficile capire perché il suo coach che è il CT della nazionale non l’abbia portato in nazionale.

Contro la squadra-materasso dell’Euroleague, con poco pubblico, la Mps vince di forza, 26 punti di differenza, tutti i 12 giocatori a far canestro (e sono ancora fuori McCalebb, Kaukenas ed Lavrinovic), una difesa superba,  finale da incorniciare, 9-29 nell’ultimo quarto, il migliore della stagione che permette di chiudere la fase eliminatoria con 8 vittorie e 2 sconfitte, meglio dunque del Panathinaikos campione d’Europa e dietro solo al Cska che torna alla grande (10 su 10, con 18 punti e 10 assist di Milos Teodosic) fra le Top 16 dopo la bruciante eliminazione dello scorso anno e il Barcellona (9/1) che ha perso Navarro per un mese ma ha egualmente stritolato nell’ultima gara il qualificato Galatasaray anch’essa con i 12 giocatori tutti a canestro, compreso l’interessante debuttante Xavier Rabaseda, 22 anni, 2,01, autore  dei primi punti in Euroleague.

Eurolega Asseco Prokom-Mps Siena 53-79

Siena chiude con un’altra vittoria la prima fase di Eurolega. La Montepaschi, da tempo qualificata alla Top 16, è andata a stravincere anche sul parquet dei polacchi dell’Asseco Prokom per 79-53. Protagonista assoluto del match Aradori, con 23 punti e 7 rimbalzi, bene anche il solito Rakocevic (9 punti) e Andersen (6 punti e 7 rimbalzi). Fra i padroni di casa si salva soltanto Hrycaniuk (16 punti). I campioni d’Italia in carica guidati da coach Pianigiani chiudono così al secondo posto del girone D con 16 punti, appena due in meno della capolista Barcellona.

Eurolega risultati e classifica 21 dicembre 2011

Si è appena conclusa la decima giornata di Eurolega, decisiva ai fini della definizione delle top 16 che prenderanno parte alla fase finale.

Nella sera di mercoledì 21 dicembre si sono disputate le gare dei gironi B e D ed era impegnata, delle tre italiane che hanno preso parte alla competizione, solo la Montepaschi Siena che – già qualificata – ha chiuso il girone in bellezza andando a vincere sul parquet dell’Asseco Prokom con il punteggio di 79-53 anche in virtù dell’ennesima prova magistrale di Pietro Aradori (23 punti a referto).

Negli altri match appena terminati, vittoria di misura del Panathinaikos (preso per mano da Diamantidis, 14 punti) e corsara prestazione del Cska Mosca (imbattuto) che sbanca “casa” Unicaja beneficiando di un Teodosic (18) in grande spolvero. Zalgiris Kaunas (Weems 20, Jankunas 12) rifila 11 punti di differenza al KK Zagreb (Kasun 20 e Babic 17 non bastano) mentre Barcellona (nonostante l’assenza del grande Navarro per infortunio ottimamente sostituito, per apporto, da Ndong che piazza un bottino di 16 punti) lascia Medical Park 29 punti dietro.

Pietro Aradori batte Sua Altezza Navarro

  • Il Barcellona perde l’imbattibilità a Siena sotto i colpi di Pietro Aradori mentre Rakocevic da play trova se stesso. Brutta sconfitta di Cantù ad Atene. Si va all’ultimo turno con 5 posti ancora da assegnare, l’Armani deve vincere a Belgrado di 5 punti

Di Enrico Campana

  • Ancora 5 posti liberi per le Top 16, decide l’ultimo turno (21-22 dicembre) mentre hanno già in tasca il pass per i 4 gironcini dalle quali usciranno le 8 dei playoff le spagnole Barcellona, Real Madrid e Unicaja, le italiane Mps Siena e Bennet Cantù, le turche Efes e Galatasaray, le russe Cska e Unics Kazan più i greci del Panathinaikos campioni d’Europa e gli israeliani del Maccabi vicecampioni d’Europa.
  • Tutto già deciso nel girone D, il più facile, con la gran  rimonta di Siena  (sotto di 15 punti dopo 3 tempi) che ha tolto l’imbattibilità al Barcellona e la promozione  del Galatasaray arrivata dalle qualificazioni. Ancora un posto nel Girone B, quello dominato dal Cska, 9 vittorie su 9 per lo squadrone moscovita al quale si è aggiunto lo zar del basket  Kirilenko:  partito malissimo e cambiato allenatore (Trifunovic per Ilias Zouros CT greco) lo Zalgiris ha ribattuto  questa settimana i tedeschi anche  in trasferta e passerà battendo Zagabria in casa.
  • Milano sta cambiando identità, partito Gallinari arriva da Treviso Alessandro Gentile e  vincendo di 5 punti  a Belgrado col Partizan riscatterebbe le troppe delusioni, perché 2 vittorie contro i belgi e quella iniziale col Maccabi  non sono una risposta sufficiente  all’enorme responsabilità di un mercato ambizioso e costoso.

Eurolega Montepaschi Siena – Regal Barcellona 77-74

Eurolega nona giornata 15 dicembre 2011 Girone D

  • Montepaschi Siena-Regal Barcellona 77-74

(23-20, 36-35, 47-59)

Il roster di Simone Pianigiani è riuscito a liquidare il Barcellona e mettere in archivio la nona giornata di Eurolega con un successo che, seppur sofferto, porta il sereno in casa toscana.

Dopo una partenza equilibrata e una prima frazione nel corso della quale si è inteso fin da subito che si sarebbe giocato punto a punto dalla prima palla a due all’ultima sirena, il punteggio è oscillato da una parte all’altra lasciando che la bilancia pendesse di qua e di là.

Basket A1, Montepaschi Siena non è una storia italiana

I campioni d’Italia hanno respinto l’assalto di Cantù mettendo sul piatto della bilancia 5 soli punti, quelli del solo Ress: è davvero colpa della Spaghetti League e quale strada prendere per il rilancio azzurro?

  • L’ultima domenica di campionato messo di buonumore dal sorteggio  per le qualificazioni europee del prossimo anno (fortuna vuole la declassata Turchia vice-campione del mondo, il cenerentolo europeo Portogallo e due squadre fuori dal ranking, Rep.Ceka e Bielorussia)   il CT della nazionale italiana  – che la sua fama se l’è costruita con Siena e non in azzurro  –  ha battuto Cantù  per l’ennesima volta. E,  come si dice, di riffa e di raffa. Poco importa se Siena in una giornata in cui si aspettava la carica italica per problemi di formazione, l’italico manipolo abbia toccato il picco in basso  (non il fondo ….) nel rapporto-punti  con gli stranieri. Per la precisione, sui 5  giocatori a referto, Ress ha segnato 5 punti, ed è stato tutto. N.e.  Michelori  (tallonite) e l’atesino Lechtaler decisivo per i rimbalzi  a Lubiana, nessun canestro per  i due azzurri “prima scelta” Carraretto e Aradori.
  • Siena alcune settimane fa aveva avuto 41 punti dagli italiani, poi s’è inceppato Aradori che più gioca e più rende mentre con Rakocevic sono aumentate le guardie e calati i minuti. Con la Bennet la percentuale è scesa al 6,84  che fa un torto al seducente spot Tv proposto dallo sponsor,  “Una storia italiana”.  Non so di chi sia la colpa, non so se ci siano colpe, non è la prima volta e nè sarà l’ultima che  questo impegno promozionale  dell’azzurro viene deluso mentre la gente si aspetta un gesto forte da chi guida la propria nazionale. Nessuno coach italiano  si gioca la faccia scegliendo la strada della sconfitta, anche se esistono le eccezioni ,  che alla fine sono quasi plausibili. Ad esempio   coach Djordjevic   vedendo la sua formazione indebolita dal ritorno di Scalabrine di tornare nella NBA è stato l’unico a puntare su due  italiani nel quintetto, due ragazzi italiani di 20 anni  (De Nicolao e Alessandro Gentile che forse potrebbe passare a Milano) e pazienza per il risultato.