Sciolto il sindacato, nasce un’associazione che come successo per il football denuncia la violazione della legge anti-trust. I tempi tecnici sono di 45 giorni, ma un giudice potrebbe decidere di far ripartire la Lega Professionistica. Si riapre il mercato europeo
- Un altro lunedì nero per il basket, salta ancora l’accordo con la NBA che offre il 47 per cento degli utili mentre i giocatori sono irremovibili sul 52 per cento, e adesso la partita più difficile nella storia della Lega Professionistica si giocherà nel tribunale del lavoro.
- Dopo 3 mesi e mezzo di muro contro muro nella trattativa per il rinnovo del contratto con i proprietari della NBA, decisi a non mollare, soprattutto a cominciare da Micheal Jordan padrone dei Charlotte Bobcats, i giocatori hanno deciso di mettere fuori gioco il loro sindacato scioltosi a causa di un “disclaimer of interest”. Si tratta di una formula di risoluzione che in pratica si adotta in presenza dell’impossibilità di assolvere il proprio mandato. Spezzatosi il rapporto fiduciario col sindacato guidato da Billy Hunter, i giocatori hanno deciso di adottare le tattiche negoziali intraprese con successo l’11 marzo scorso dal football americano (NFL). E adesso formeranno un’associazione di categoria allo scopo di intraprendere un’azione giudiziaria appellandosi alla Legge Antitrust che tratta le vertenze in cui una parte si sente schiacciata da un potere monopolistico in materia di diritto al lavoro.
- In questa azione, i giocatori hanno puntato su due prestigiosi avvocati protagonisti su sponde opposte dell’ultima vertenza contrattuale riguardante la NFL, ovvero Jeffrey Kessler che rappresentava i giocatori e David Boies che rappresentava invece i proprietari e la Lega in una vicenda non meno spinosa di quella del basket.
- La mossa di sciogliere il sindacato dei giocatori, per cercare di mettere pressione sui proprietari ed i giudici del tribunale in un’ottica di diritto per tutti i cittadini ha irritato il commissioner David Stern che ha censurato l’avvio di questa battaglia. “Si tratta di una tattica di negoziazione irresponsabile” ha così risposto per le rime a Kobe Bryant che aveva presentato questa nuova forma di lotta dura come l’inizio di un vero e proprio “inverno nucleare“.
- L’avvocato del disciolto sindacato Billy Hunter ha spiegato che entro “uno o due giorni”, il gruppo dei giocatori che confluirà in un’associazione presenterà domanda al giudice e da lì dovranno aspettare la convocazione. I tempi d’attesa per l’istruzione della pratica sarebbero 45 giorni, ma i giocatori confidano nella comprensione dei giudici per arrivare a una ricomposizione urgente, convinti di aver messo fra le mani dei 30 proprietari una bella “patata bollente”.
- Quale sarebbe questo “inverno nucleare?”. In pratica appellandosi alla legge anti-trust e accusando di violazione della Costituzione i loro datori di lavoro , i giocatori potrebbero ottenere attraverso un’ingiunzione del tribunale di riaprire immediatamente la Lega. In secondo luogo, in mancanza di un accordo, potrebbero rivendicare una compensazione finanziaria per le perdite economiche e finanziarie derivanti dalla serrata..”Esattamente come per la NFL il blocco dei proprietari NBA è illegale”, ha detto Kessler alla Associated Press.
- Si riapre dunque per le stars NBA il mercato europeo, anche se il precedente della vertenza del football depone a favore di una soluzione favorevole della Camera del Lavoro magari entro il 15 dicembre. Intanto l’argentino dei Sixers Andres Nocioni ha firmato per un mese per la squadra argentina del Penarol impegnata nel torneo “Super8” in cambio della copertura assicurativa (55 mila dollari) rifiutando l’offerta del Caja Laboral, mentre l’israeliano Omar Casspi lascia i Cleveland Cavaliers e torna a giocare per il Maccabi, precisando tuttavia che questo accadrà a gennaio. Da parte sua Paul Gasol ha annunciato che se la stagione NBA verrà cancellata giocherà per il Barcellona, “e credo – ha aggiunto – che questo sia anche il desiderio di mio fratello Marc”. In realtà sembra ci sia già un accordo fra Marc Gasol e il Real Madrid.
- Intanto hanno allacciato trattative con vari club anche Eyenga, Eden y Gee e potrebbe scegliere l’Europa anche Kyrie Irving, il n.1 dell’ultimo draft. Per quanto riguarda gli italiani, questa è una buona notizia per l’Armani mentre Roma trovato uno sponsor importante ( la municipalizzata Acea) certamente tornerà a corteggiare Andrea Bargnani che sta allenandosi a Toronto ma raccontano sia inamovibile perché recentemente si è fidanzato con una ragazza ricchissima. Rimane Belinelli, ma a parte Milano e Siena che hanno già coperto il ruolo di guardia , non si vede in un panorama di depressione economica ed incertezza dei mercati come quello italiano chi possa rilevare il contratto del giocatore di New Orleans, per cui dovrà guardare all’estero. In ogni caso, mai dire mai, l’Italia è un paese sorprendente e ingegnoso, dove non arriva il capitale non manca la fantasia.